Storia

L’anno 1957, in occasione della riapertura della Casa del Boccaccio, dopo la ricostruzione seguita al bombardamento aereo del 1944, viene aperta al pubblico anche la nascente biblioteca. All’ordinamento e all’incremento di questa viene designato Giuseppe Fontanelli, appassionato di studi letterari e primo conservatore della Casa. Concentrando la sua opere sulla formazione di una biblioteca specializzata e partendo da una piccola raccolta di testi donati da Domenico Tordi, conservati nella Casa del Boccaccio e sfuggiti al bombardamento bellico, il Fontanelli inizia a selezionare testi sul Boccaccio, specialmente traduzioni del Decameron, dalle lingue europee più diffuse a quelle dei paesi medio orientali e asiatici. Dal 1957, l’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, ha provveduto ad arricchire la biblioteca con edizioni di opere del Boccaccio e studi critici sull’autore. Infatti, attualmente, la biblioteca conserva più di 3700 volumi, i cui fondi più interessanti, che la rendono unica nel suo genere, comprendono testi di critica in lingue straniere; traduzioni del Decameron e delle opere minori in tutte le lingue; opere rare e di pregio come stampati dei sec. XVI – XVIII; edizioni illustrate da artisti famosi quali Dalì, Chagall, Manzù e Vespignani; una selezione iconografica che comprende foto, cartoline e riproduzioni del borgo storico di Certaldo, delle manifestazioni e di opere del Boccaccio.