Daniela Branca - Componente onoraria

  • Laureata a Padova in Filologia Romanza con Gianfranco Folena, ha insegnato Letteratura italiana e Letteratura del Rinascimento nell’Università di Bologna. È membro dell’Istituto Lombardo di Scienze Lettere e Arti e della Società Internazionale Arturiana. Si è occupata in particolare di Angelo Poliziano (edizione critica delle "Rime", Firenze , Accademia della Crusca 1986; "Studi sul Poliziano volgare", Messina, Centro Internazionale Studi Umanistici 2016; "Umanisti e strambotti tra volgare e latino", “Filologia Italiana”, 20, 2023), e della cultura fra Medioevo e Umanesimo e Rinascimento, dedicando vari studi alla letteratura cavalleresca dalla fase più antica ("Tristano e Lancillotto in Italia", Ravenna 1998; "Lecteurs et interprètes des romans arthuriens en Italie", in "Medieval Multilingualism". "The Francophone World and its Neighbours", Turnhout, Brepols, 2010; "The Italian Contribution: La Tavola Ritonda”, in "The Arthur of the Italians", Cardiff, 2014), a Boccaccio ("Boccaccio e le storie di re Artù", Bologna 1991; "La linea cortese di Boccaccio e dei suoi lettori", in "Boccaccio e la Romagna", Ravenna, 2015), ai cantari ("Cantari fiabeschi arturiani", Milano-Trento 1999, "Buovo d’Antona", Roma 2008), a Boiardo e Ariosto (da ultimo "L’inchiesta di Orlando. Il Furioso e la tradizione romanza", Firenze 2022). Altro filone di ricerca riguarda la prosa quattrocentesca sia narrativa ("L’Urbano pseudo boccacciano", in “Studi sul Boccaccio” 48, 2020; "Percorsi della novella spicciolata: di qua e di là dall’Appennino", in "Il Rinascimento della novella", Milano 2025) sia parenetico-spirituale ("Le ‘Spirituali sportelle’ di Agostino di Portico. Lettere alle monache di S. Marta di Siena", Roma 2019). Collabora con le riviste “Lettere Italiane”, “Studi sul Boccaccio”, “Filologia Italiana” ,“Letteratura cavalleresca italiana”.

  • Collezione: Comitato Scientifico