Michelangelo Zaccarello

  • Dopo vari anni di docenza fra Dublino, Oxford e Verona, Michelangelo Zaccarello è ordinario all’Università di Pisa dal 2017. Ha studiato autori italiani del Medioevo e Rinascimento, specie Dante, Boccaccio, Burchiello, Pulci e Sacchetti, con i relativi problemi testuali e linguistici: degli ultimi tre autori ha pubblicato anche edizioni critiche (rispettivamente, Bologna 2000, Firenze 2017 e 2014). Fa parte della Società Dantesca Italiana (Firenze), della Commissione dei Testi di Lingua (Bologna), della Society for Textual Scholarship (New York), che gli ha conferito nel 2010 un premio per la ricerca. È stato presidente del consorzio interuniversitario ICoN-Italian Culture on the Net (2023-2026). Oltre a essere nel comitato di varie riviste italiane, condirige, per il fascicolo dedicato ogni anno alla filologia europea, la rivista “Textual Cultures” (Indiana University Press). È stato più volte visiting professor in Europa e Stati Uniti, beneficiando di due Fulbright fellowhips (Indiana University, 2011/12; Northwestern University, 2021/22). Pubblicate in Italia e all’estero, le sue ricerche vertono in larga parte sul metodo filologico ed ecdotico, specie nel contesto odierno della testualità digitale: "Teoria e forme del testo digitale" (Carocci, 2019), "Leggere senza libri. Conoscere gli e-book di letteratura italiana" (Cesati, 2020) e "The Italian Job. Continental Views on Text, Edition, and Authorial Intention in the Digital Age" (Cesati, 2024). Quest’ultimo volume deriva da le "Goggio lectures" tenute all’università di Toronto l’anno precedente.

  • Collezione: Comitato Scientifico