Marco Cursi
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È professore ordinario in Paleografia latina presso l’Università di Napoli “Federico II” e tiene corsi sulla storia della scrittura e del libro presso l'Università della Svizzera Italiana (Usi), l'Università Gregoriana e il Pontificio Ateneo "Antonianum". Dal 2019 fa parte del Comité international de paléographie latine; dal 2021 è socio corrispondente dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Il suo campo di studi privilegiato è costituito dal libro e dalle scritture in volgare, sia nell’ambito dei testi letterari, sia in quello, più in generale, delle pratiche dello scritto del tardo medioevo. I suoi principali temi di ricerca riguardano la scrittura di Giovanni Boccaccio, la forma-libro dei codici della "Commedia" e dei "Rerum vulgarium fragmenta", la copia a prezzo nella Firenze dei secoli XIV e XV, gli autografi di Leonardo da Vinci. Ha pubblicato, tra l’altro: "Il Decameron: scritture, scriventi, lettori. Storia di un testo" (Viella, Roma, 2007); "La scrittura e i libri di Giovanni Boccaccio" (Viella, Roma, 2013); "Le forme del libro. Dalla tavoletta cerata all'e-book", (Il Mulino, Bologna, 2016); "Bembo ritrovato. Il postillato autografo delle Prose, Roma" (Viella, Roma, 2018, con F.M. Bertolo e C. Pulsoni); "Lo specchio di Leonardo. Scritture e libri del genio universale" (Bologna, Il Mulino, 2020); "Le lettere dell'omo sanza lettere. Leonardo e la comunicazione epistolare" (Roma, 2024).
- Collezione: Comitato Scientifico