Marco Veglia

  • È professore ordinario di Letteratura italiana all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Si è formato, sin dal principio del suo percorso di studi, sul Boccaccio, a cominciare dalla tesi di laurea che scrisse sotto la guida di Emilio Pasquini ed Ezio Raimondi (1992). Fu poi la volta della tesi di dottorato all’Università degli Studi di Pisa (1996), con una dissertazione che ebbe come relatore Marco Santagata e che divenne poi il volume "La vita lieta". Una lettura del "Decameron" (Ravenna, Longo, 2000), che seguiva di due anni il libro Il corvo e la sirena. Cultura e poesia del "Corbaccio" (Pisa-Roma, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, 1998). È componente del comitato direttivo delle riviste "Studi e Problemi di Critica Testale" e "Italianistica", come pure del comitato scientifico degli "Studi su Boccaccio". È parte del board della rivista americana su Boccaccio, "Heliotropia", ed è direttore del Centro Studi Medical Humanities dell’Università di Bologna. A Boccaccio ha dedicato numerosi saggi, in un lavoro trentennale che è approdato al commento al "Decameron", pubblicato da Feltrinelli nel 2020 e, in seconda edizione, nel 2025. È curatore, insieme con Angelo M. Mangini, del commento all’"Inferno" (Feltrinelli, 2026). A lui si devono studi su Carducci (per l’editore Carocci ha commentato "Rime e ritmi, senza dimenticare La vita vera". Carducci a Bologna, Bononia University Press, 2006) su Pascoli, su Bacchelli (per Mondadori ne ha riproposto "Il diavolo al Pontelungo", 2018, e "Il mulino del Po", 2021), su Cristina Campo. A Dante ha dedicato i volumi "Dante leggero. Dal priorato alla Commedia" (Carocci, 2017) e "Beatrice profetica. Poesia, storia e cittadinanza dalla Vita Nova alla Commedia" (Carocci, 2026).

  • Collezione: Comitato Scientifico