Come nascono i classici. Gli autografi della letteratura italiana
27 gennaio - 25 aprile 2026
Mostra di manoscritti organizzata da Accademia dei Lincei e Università di Roma La Sapienza
con il sostegno di CHANGES- Cultural Heritage Active Innovation for Next-Gen Sustainable Society
Villa Farnesina, Via della Lungara 230, Roma
Come nascono i classici. Gli autografi della letteratura italiana
Nella mostra lincea sono presentati tre autografi di Giovanni Boccaccio di eccezionale rilievo, che consentono di cogliere da vicino il suo modo di intendere la scrittura e di concepire il libro come oggetto culturale complesso.
Lo Zibaldone Magliabechiano è un vasto repertorio erudito, formato da trascrizioni di testi storici classici e medievali, raccolte e rielaborate nel corso di un lungo arco di tempo. Il manoscritto è aperto e in continua evoluzione: Boccaccio vi adotta una tecnica di copia non lineare, lasciando ampi spazi bianchi destinati a successive integrazioni. Ne risulta un libro dinamico, che registra materialmente il processo stesso della ricerca e dello studio.
Il Riccardiano 1035 è una delle tre sillogi dantesche di mano di Boccaccio giunte fino a noi. Accanto alla Commedia contiene il Brieve raccoglimento — una sintesi in terzine del contenuto delle tre cantiche dovuta allo stesso Boccaccio — e le quindici canzoni di Dante. L’assetto del codice rende immediatamente percepibile la portata dell’operazione libraria: l'aspetto complessivo del libro e la scelta di riunire più opere nello stesso volume rompono con tradizioni consolidate e si ispirano ai modelli delle raccolte dei grandi classici latini. In questo modo Dante viene consapevolmente innalzato al rango di autore classico.
Il codice Hamilton 90, risalente alla tarda età di Boccaccio, è uno dei grandi libri-monumento della letteratura volgare. In esso possiamo osservare l’autore al lavoro, mentre mette in pagina il Decameron. L'uso della pergamena, l’impaginazione a due colonne, l’ampiezza dei margini e la rigorosa gerarchia delle iniziali rivelano l’intento di confezionare un libro da banco, assimilabile al tractatus scientifico. Le soluzioni adottate richiamano da vicino le pratiche del libro universitario, soprattutto giuridico, e confermano il peso esercitato da quel modello culturale nella costruzione del capolavoro boccacciano.