2010 Stefano Zamponi

Nato a Pistoia il 16 maggio 1949; professore universitario di Paleografia latina dal 1977 (dal 1986 professore ordinario); dopo avere insegnato nelle università di Trieste e Padova, insegna nell’università di Firenze, dove è stato direttore del Dipartimento di Studi sul Medioevo e il Rinascimento e della Scuola di Dottorato in "Filologia e tradizione dei testi". Coordina dal 1992 il censimento dei manoscritti datati d’Italia, in collaborazione con colleghi di numerose università italiane. Direttore scientifico del programma di censimento dei manoscritti medievali promosso dalla Regione Toscana. Membro del Consiglio Scientifico dell'Istituto di Studi Umanistici (Palazzo Strozzi, Firenze), del Consiglio Scientifico della Società Internazionale per lo studio del Medioevo Latino (Certosa del Galluzzo - Firenze), del Consiglio Direttivo del Centro Italiano di Studi di Storia e d’Arte. Direttore dal 2009 dell’Archivio Capitolare di Pistoia. Presidente del Comité International de Paléographie latine dal 2005 al 2015. Si è occupato di storia della scrittura latina intesa come storia del funzionamento e della trasformazione dei sistemi grafici, con particolare attenzione per il periodo gotico e umanistico, toccando snodi cruciali per il riconoscimento dei fatti graficamente e storicamente significativi. Ha studiato importanti personalità di copisti e intellettuali (Petrarca, Boccaccio, Iacopo Angeli, Fonzio). Ha contribuito a rilanciare in Italia la catalogazione dei manoscritti curando più volumi delle collane Manoscritti datati d’Italia, Manoscritti medievali del Veneto e Manoscritti medievali della Toscana. Dal 2010 è presidente dell'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio.

Di recente alcuni suoi scritti sono stati raccolti in Stefano Zamponi, Le ragioni della scrittura. Piccoli scritti di paleografia, a cura di Teresa De Robertis e Nicoletta Giovè Marchioli, Roma, Viella Libreria Editrice, 2021.