Mostre in corso

Il Decameron di Salvador Dalì
fino al 19 febbraio 2023
 
In mostra le 10 incisioni firmate Salvador Dalì ispirate al Decameron di Boccaccio.
Salvador Dalì nel 1972 delineò 10 immagini per punte secche che avrebbero corredato l'edizione di un corposo volume, a fogli sciolti, oggi conosciuto come "Il Decameron di Dalì".
Il volume ebbe tre edizioni a tiratura limitata con testi in italiano, in inglese e in svedese. La Biblioteca dell'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio è in possesso della copia con testi in italiano numero 98/150.
10+1 Omaggio al Decameron di P. P. Pasolini
fino al 31 dicembre 2022
 
In mostra una selezione di 11 dipinti firmati dagli artisti italiani che nel 1967 si sono ispirati alla stesse novelle del "Decameron" scelte da Pasolini. Fra gli artisti presenti Carlo Levi, Renzo Vespignani, Tono Zancanaro, Giacomo Manzoni, Silvio Loffredo, Carlo Mattioli, Alberto Manfredi, Paolo Manaresi e Gianni Guidi.
Biblioteca di Casa Boccaccio
Il Decameron nei secoli e nel mondo
dal 2 maggio al 31 marzo 2022
 
La biblioteca di Casa Boccaccio propone per la campagna nazionale “Il Maggio dei Libri”, iniziativa del Ministero della Cultura e del Centro per il Libro e la Lettura, un percorso bibliografico che mette in mostra varie edizioni di pregio del Decameron, a partire dal XVI secolo .

Archivio mostre

  • Il Decameron di Salvador Dalì

    In mostra le 10 incisioni firmate Salvador Dalì ispirate al Decameron di Boccaccio. Salvador Dalì nel 1972 delineò 10 immagini per punte secche che avrebbero corredato l'edizione di un corposo volume, a fogli sciolti, oggi conosciuto come "Il Decameron di Dalì". Il volume ebbe tre edizioni a tiratura limitata con testi in italiano, in inglese e in svedese. La Biblioteca dell'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio è in possesso della copia con testi in italiano numero 98/150
  • Il Decameron nei secoli e nel mondo

    L’opera più celebre del Boccaccio è ancora oggi ed è stata nei secoli strumento per comprendere ed interpretare la società a lui contemporanea e i suoi sviluppi. Il novelliere certaldese, infatti, narra nel Decameron l’epopea della nascita e dell’espansione del mondo urbano, documenta la mentalità e la cultura della classe borghese-mercantile, i cui sviluppi giungono fino ai nostri tempi e sono a base della società contemporanea. Non è un caso che quest’opera sia entrata a far parte della cultura mondiale come dimostrano le sue numerose traduzioni. La biblioteca di Casa Boccaccio propone per la campagna nazionale “Il Maggio dei Libri”, iniziativa del Ministero della Cultura e del Centro per il Libro e la Lettura, un percorso bibliografico che mette in mostra varie edizioni di pregio del Decameron, a partire dal XVI secolo. Propone inoltre una sezione speciale dedicata alle traduzioni dell’opera. La biblioteca ha proprio in questo la sua unicità: conserva 35 traduzioni del Decameron in varie lingue, fra cui arabo, coreano, vietnamita, iraniano, provenzale, galiziano, gallese, yiddish, malese, armeno, georgiano, lettone.
  • 10+1 Omaggio al Decameron di P. P. Pasolini

    Durante l’estate del 1970 Pier Paolo Pasolini scrive la sceneggiatura del primo capitolo cinematografico della Trilogia della vita. Il regista trae ispirazione da 10 novelle del Decameron di Boccaccio: “Ho scelto in Boccaccio i racconti che amavo di più, quelli che rileggevo con sempre più vivo piacere, in cui si trova una sorta di equilibrio naturale tra il tragico e il comico-burlesco”. La scelta ricade sulle novelle I 1, II 5, III 1, IV 5, V 4, VI 5, VII 2, VII 10, IX 2, IX 10. Alberto Moravia scriverà che partendo dal presupposto per cui il Decameron sarebbe un libro «non solo privo di tabù ma anche privo del compiacimento di non averne», Pasolini ha eliminato «ogni tentazione di scollacciatura» e fuso arditamente «la serenità rinascimentale con l’oggettualità fenomenologica moderna». Lo stesso hanno cercato di fare gli artisti che dal 1967 hanno omaggiato il Decameron con le loro opere: rappresentare questo grande capolavoro con un animo moderno, ma senza stravolgere la natura della narrazione e del messaggio boccacciano. Il Comune di Certaldo possiede circa 700 opere di questi artisti e per il centenario pasoliniano mette in mostra nel museo di Casa Boccaccio, grazie alla collaborazione dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio e il patrocinio del comitato nazionale per il centenario della nascita di P. P. Pasolini e con il patrocinio della Regione Toscana, una selezione di 11 dipinti firmati dagli artisti italiani che nel 1967 si sono ispirati alla stesse novelle del Decameron scelte da Pasolini. Fra gli artisti presenti Carlo Levi, Renzo Vespignani, Tono Zancanaro, Giacomo Manzoni, Silvio Loffredo, Carlo Mattioli, Alberto Manfredi, Paolo Manaresi e Gianni Guidi.
  • In laude di Dante

    Un percorso bibliografico alla scoperta di Giovanni Boccaccio interprete, lettore, copista, biografo e ammiratore di Dante.
  • Mnemodecameron-Prontuario per le cento novelle

    Il progetto prende le mosse dalla rassegna di letture del Decameron, “Si racconta le novelle del Boccaccio”, che va in scena ogni secondo venerdì del mese nel museo di Casa Boccaccio e di cui Romiti è ideatore e regista insieme al gruppo teatrale Oranona Teatro. In 15 anni di rassegna per ogni novella l'artista ha creato un'illustrazione stampata su cartolina in tiratura limitata che veniva poi regalata al pubblico al termine di ogni incontro. Così nasce il libro “Mnemodecameron prontuario per le cento novelle” (che riproduce le cento cartoline accompagnate da una breve sintesi della novella illustrata) e la mostra dedicata con tutte le illustrazioni originali presenti nella pubblicazione.