L'Oranona Teatro
Si racconta le novelle del Boccaccio

Lettura integrale della prima giornata del Decameron di Giovanni Boccaccio

“Occuparsi di Boccaccio a Certaldo è quasi fisiologico. Dagli abitanti autoctoni, ma piano piano anche dai nuovi arrivati, Giovanni Boccaccio viene vissuto come se fosse un parente, un vecchio zio. Lo spettro è ampio: dai negozi alle varie attività commerciali con il suo nome, dal corteo storico alle cene comunitarie sul tema, fino a chi, come noi, avendo la “grave malattia” della narrazione teatrale dalla quale non si può sfuggire, trova nel Decameron occasione per divertirsi e divertire.

Dal 1988 il nostro laboratorio teatrale si dedica a Boccaccio. Il nostro lavoro si muove in due direzioni, una filologica, che consiste nella lettura del Decameron, e l’altra nella messa in scena di una o più novelle con un linguaggio teatrale di carattere contemporaneo.

Per quanto riguarda il Decameron filologico, abbiamo una sede fissa: la Casa del Boccaccio. Le caratteristiche di questo ambiente così suggestivo e raccolto contribuiscono alla concentrazione per un testo che non è semplice da comprendere. Ma se la lettura delle novelle da parte di un “comune mortale” appare difficoltosa, l’ascolto, con l’aiuto delle pause giuste, della maschera facciale e della musica dal vivo rende tutto più chiaro e godibile. I brani musicali che accompagnano le letture sono appositamente composti. Insieme al compositore concordiamo, in base al carattere delle novelle, il tipo d’intervento, gli strumenti e le voci per noi più adatti.

La lettura del Decameron avviene il secondo venerdì di ogni mese, da ottobre a marzo perché l’autunno e l’inverno sono le stagioni più adatte per ritrovarsi tutti insieme in un ambiente accogliente, dove alla fine della serata gli spettatori trovano su un tavolo biscotti e vinsanto. Tutto questo fa venire in mente che qui si possono raccontare novelle e fuori può benissimo esserci la peste.

In questo disco vogliamo riportare, seppur in parte, quello che facciamo ogni mese in Casa Boccaccio con lo spirito che ci ha portato a raccontare il Decameron. Queste non sono voci di attori professionisti, ma sono le voci dei compaesani di Boccaccio, potremmo addirittura chiamarli i nipoti di Giovanni, che raccontano le novelle con un attenzione alla lettura, ma con particolare affetto.

Boccaccio con la sua genialità ci permette di entrare nella realtà della vita e attraversare tutti gli anfratti della società e, con le sue storie, ci da ancora lo stimolo per raccontare e raccontarsi.”

Carlo Romiti

 


Direzione artistica: Carlo Romiti.
Musiche composte e dirette da Damiano Santini.

Tracce Audio:

I,1-Ser Cepparello...

I,2-Abraam giudeo...

I,3-Melchisedech giudeo...

I,4-Un monaco...

I,5-La marchesana di Monferrato...

I,6-Confonde un valente uomo...

I,7-Bergamino...

I,8-Guglielmo Borsiere...

I,9-Il re di Cipri...

I,10-Maestro Alberto da Bologna...