1981–2001 Presidente: Francesco Mazzoni

Discendente da una stirpe di studiosi insigni quali Guido Mazzoni e Pio Rajna, Francesco Mazzoni (Firenze 1925-Bibbiena 2007) è annoverato tra i massimi dantisti del Novecento. Si vedano, per una compiuta ricognizione, il volume Sotto il segno di Dante. Scritti in onore di Francesco Mazzoni (Firenze, Le Lettere, 1998) e il recentissimo Con Francesco Mazzoni. Chiose inedite a «Paradiso» I-XI e Atti della giornata di studio, Firenze, Palazzo Vecchio, 14 novembre 2007 (Firenze, Le Lettere, 2008).

Laureatosi con Mario Casella e assistente di Gianfranco Contini, Mazzoni conseguì nel 1959 la prima libera docenza italiana in Filologia Dantesca. Professore ordinario di tale disciplina presso l’Università di Firenze (1967-2001), fu Coordinatore Nazionale del Dottorato di Ricerca in Filologia Dantesca (1993-2001), contribuendo in modo sostanziale al rinnovamento dei buoni studi sulla vita e le opere dell’Alighieri.

Per le sue ricerche e pubblicazioni originali, su Dante, sulla tradizione trecentesca di commento della Commedia e sulle Tre Corone, come per la sua instancabile e generosa operosità di docente e di promotore internazionale di cultura, Francesco Mazzoni, Accademico Emerito Residente dell’Accademia della Crusca per la Lingua d’Italia, ottenne dall’Accademia dei Lincei il premio «Antonio Feltrinelli» per la Filologia e la Linguistica (1990), la medaglia d’oro del Comune di Firenze (2003) e infine il titolo di Professore Emerito dell’Ateneo Fiorentino (2006).

Dal 1968 al 2005, in qualità di Presidente della Società Dantesca Italiana (e poi di Presidente Onorario), Francesco Mazzoni ha portato quasi a compimento l’Edizione Nazionale delle Opere di Dante; ha ideato con altri studiosi il Censimento dei manoscritti delle opere di Dante e di interesse dantesco in Italia e nel mondo; ha diretto gli «Studi Danteschi» fondati da Michele Barbi; ha dato vita a una Bibliografia internazionale dantesca on line, fruibile gratuitamente in rete; ha instaurato un fitto tessuto di relazioni culturali internazionali: si pensi, ad esempio, alla collaborazione della Società Dantesca al Darmouth Dante Project, sviluppato da Robert Hollander (Princeton).

Si può ben dire, con Bernhard König, Presidente Onorario della Deutsche Dante-Gesellschaft, che davvero Mazzoni, nell’arco della sua lunga Presidenza, «si è reso benemerito della eredità spirituale del poeta e pensatore Dante Alighieri» («Deutsches Dante-Jahrbuch», 82, 2007, pp. 7-11: 10).

Studioso di Dante e di Giovanni Boccaccio, Mazzoni nel 1973 fu nominato rappresentante dell’Università di Firenze nel Comitato Nazionale per le manifestazioni che ebbero luogo per il VI centenario della morte del Certaldese. Da qui una fitta serie d’iniziative scientifiche e culturali che valsero a Mazzoni il conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Certaldo (1975). A seguito di tali proficue attività, nel 1981 Francesco Mazzoni fu nominato Presidente dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio. Carica cui si dedicò con passione e competenza sino al 2001, quando divenne Presidente Onorario dell’Ente.

Si ricordino i congressi internazionali di studi, la messa in valore delle traduzioni straniere delle Opere del Boccaccio, l’istituzione del «Premio letterario Boccaccio» e del «Premio Boccaccio Europa», la creazione di borse di studio riservate a giovani studiosi del poeta. Di particolare rilievo il fattivo costante patrocinio dell’Ente al progetto Boccaccio visualizzato diretto da Vittore Branca e l’organizzazione di altre iniziative di rilevante spessore culturale, quali il seminario internazionale sugli Zibaldoni del Boccaccio (1996), il seminario internazionale su Boccaccio e Chaucer (1997), il convegno internazionale Boccaccio 2001 e la partecipazione al progetto Case della Memoria dedicato al ‘censimento’ delle dimore toscane di grandi della storia.

Nel 2008 ha avuto luogo, nel fiorentino Teatro della Pergola, la prima edizione del Premio Francesco Mazzoni istituito in ricordo di chi tanto ha fatto per la diffusione dell’Opera di Dante anche al grande pubblico.

Un lungimirante organizzatore di cultura, uno studioso attento al civile progredire delle scienze umanistiche e alle dinamiche della vita.