Da vedere

Scarpette del 1300

Ritrovate nel corso della seconda guerra mondiale in seguito ad un bombardamento che colpì la Casa del Boccaccio, le nove scarpe da donna spaiate furono custodite dalla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici delle Province di Firenze e Pistoia fino al 1977. Riconosciute come da verbale di consegna del 16 novembre 1977, della stessa Soprintendenza, «oggetti d’arte di fine secolo XIV e principio secolo XV», sette paia furono “riportate a casa” mentre altre due restarono a Firenze, esposte nel Museo Davanzati, dove sono tuttora.

Lastra tombale

Nel 1949, in seguito al riconoscimento ufficiale della tomba del Boccaccio durante il Convegno dei Dotti, in cui si conferma che quelle ossa appartenevano al Poeta, la Società Storica della Valdelsa deliberò di rifare, a sue spese, la pietra tombale, dandone l’incarico allo scultore Mario Moschi. Attualmente l’originale copre quella che viene considerata la Tomba del Novelliere nella Chiesa dei SS. Michele e Jacopo, mentre al pian terreno della Casa del Boccaccio si trova esposto il primo bozzetto.

Medaglie

Donati dal maestro Bino Bini all’ Ente Boccaccio il 14 ottobre del 2000, i modelli originali delle medaglie, creati appositamente per l’ Ente a partire dal 1975, in occasione del VI centenario della morte del Certaldese, illustrano con acuta sintesi artistica lo spirito delle dieci giornate del Decameron in 10 coppie di medaglie, in ciascuna delle quali viene rappresentata la novella più significativa della giornata e raffigurato il re o la regina narrante. A queste venti medaglie l’artista ha affiancato un ritratto di messer Giovanni e una sintetica interpretazione della Casa del Boccaccio e di Certaldo Alta contrassegnata dall’epitaffio che Giovanni volle sulla tomba: Patria Certaldum, studium fuit alma poesis.

Primo ritratto

Al primo piano della Casa è situata una riproduzione di quello che si ritiene il primo ritratto del Boccaccio (sec. XIV), il cui affresco originale è conservato nel Palazzo dei Giudici e dei Notai di Firenze, dove si conserva anche il primo ritratto di Dante. La cerimonia di donazione della riproduzione, da parte del dott. Umberto Donato per il nuovo allestimento del Museo, si è svolta all’interno delle manifestazioni del 631° anniversario della morte dello Scrittore, promosse in collaborazione con le Amministrazioni della Provincia di Firenze e di Certaldo.

Costumi

Da settembre 2008 il Museo di Casa del Boccaccio ha arricchito la sua collezione di cimeli con l’esposizione, lungo il percorso museale, di costumi teatrali indossati da figure di donne delle novelle del Decameron, messe in scena dal laboratorio teatrale Oranona e realizzati da Lucia Cristiani. Si tratta di: Lisa siciliana (Decameron X, 7); Madonna Dianora in Selve d’amore (Decameron X, 5); la donna di Guido degli Anastagi in Nastagio degli Onesti (Decameron V, 8); e Alatiel in Come Alatiel va in sposa al re del Garbo (Decameron II, 7).

Boccaccio geografo. Il Tractatus Geographicus e la rappresentazione del mondo nel XIV secolo

Mostra permanente situata all’interno della Biblioteca della Casa del Boccaccio. L’esposizione, nata dalla collaborazione tra L’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, la Biblioteca Marucelliana e l’Istituto Geografico Militare e tenuta presso la Biblioteca Marucelliana di Firenze a marzo del 2005 in occasione della XV Settimana Scientifica, attraverso riproduzioni di grande formato dei documenti cartografici più importanti del tempo, intende evidenziare non solo le basi della nuova scienza geografica, ma anche il prezioso contributo che hanno dato Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio allo sviluppo di questa nuova scienza.

Storia e cultura dell’ Ente Nazionale Giovanni Boccaccio

Mostra storico – documentaria allestita in occasione del cinquantenario della fondazione dell’ Ente (1957 – 2007). In dieci pannelli viene illustrata la nascita e la storia dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, le attività svolte e gli ultimi lavori di ristrutturazione effettuati a Casa Boccaccio, attraverso fotografie e documenti conservati nell’archivio dello stesso Ente. Una sezione dell’esposizione è dedicata a una breve ricostruzione della polemica sulle ossa del Boccaccio e della storia della Casa – Museo.